preservazione
della fertilitÀ

In che cosa consiste e perchè è così importante conoscere questa opportunità per poter preservare la propria fertilità? Per troppe donne purtroppo ancora oggi la gravidanza dopo un tumore rimane un’utopia. Una paziente giovane e in età fertile, una volta ricevute la diagnosi di cancro e il relativo piano terapeutico, ha la possibilità di accedere ai trattamenti di preservazione della fertilità prima di iniziare le cure oncologiche, che in molti casi compromettono la possibilità futura di avere figli. 

CRIOCONSERVAZIONE DEL TESSUTO OVARICO

Si ricorre alla crioconservazione del tessuto ovarico nei casi in cui non sia possibile effettuare la stimolazione ovarica poichè occorre iniziare subito le terapie o perché il tumore è sensibile agli estrogeni: come può accadere per quelli al seno, all’ovaio e all’utero. 

Questa procedura si effettua con un intervento in laparoscopia e dura poco più di un’ora, durante la quale la paziente è in anestesia totale. 

In Italia la tecnica consiste nell’eseguire un’ampia biopsia su un unico ovaio, ci si concentra sulla porzione corticale che contiene i follicoli primordiali, quelli più resistenti al congelamento. 

Dopodiché si realizzano delle fettine che vengono poi congelate singolarmente.

Il tessuto ovarico contiene un numero di follicoli sufficiente a far riprendere l’ovulazione anche a distanza di anni.
Quando la paziente ha il benestare dell’oncologo il tessuto ovarico viene reimpiantato nello stesso punto da cui era stato prelevato.

LE STRUTTURE
A CUI RIVOLGERSI

La crioconservazione del tessuto ovarico può essere un’opportunità anche per le donne affette da malattie autoimmuni o ematologiche benigne che, per questa ragione, devono sottoporsi a un trapianto di midollo: la chemio o la radioterapia total body che devono precederlo compromettono allo stesso modo la funzionalità ovarica. 

Non tutti i centri che si occupano di preservazione della fertilità possono però garantire l’opportunità. 

Serve infatti una banca ad hoc, oltre a un personale che abbia esperienza con la metodica. 

Alcune delle strutture che consentono di praticare la crioconservazione sono:

  • Policlinico S. Orsola – Malpighi | U.O. Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana di Bologna

  • Ospedale Sant’Anna di Torino 
  • Clinica privata Candela di Palermo
  • Ospedale San Raffaele di Milano
  • Policlinico di Bari
  • Istituti Clinici Zucchi di Monza 

TRE BENEFICI DELLA
CRIOCONSERVAZIONE

La crioconservazione del tessuto ovarico può essere un’opportunità per:

  • Preservare la fertilità
  • Contrastare gli effetti della menopausa precoce 
  • Aiutare la ricerca donando il tessuto ovarico

Per la realizzazione di questa sezione ringrazio la Dott.ssa Fabbri per le informazioni ricevute. Per maggiori informazioni sul trattamento visita il sito dell'Associazione Astro Onlus.

ATTENZIONE! Questa sezione è stata realizzato con il solo scopo di informare di una delle possibilità che si ha a disposizione, fermo restando che ogni percorso di cure è diverso. Per maggiori informazioni rivolgersi sempre al proprio oncologo.

testimonianze

La mia oncologa, prima di iniziare le terapie, mi ha consigliato di rivolgermi al Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, dove ho conosciuto la Dott.ssa Raffaella Fabbri che con estrema delicatezza mi ha spiegato nel dettaglio il trattamento a cui mi sarei sottoposta.

Simona Laudani